Proclamata
la terna dei finalisti del Premio Tropea alla sua terza edizione
"Il paese delle spose infelici”, di Mario Deisati,
“Nel cuore che ti cerca, di Paolo Di Stefano”, e
“Gli anni veloci”, di Carmine Abate
di
Francesco Barritta
foto
Salvatore Libertino
Proclamata
la terna dei finalisti del Premio Tropea. Dopo un susseguirsi di titoli
favoriti, di nomi illustri meritevoli di salire sul podio del Premio
letterario più importante della nostra terra, si conoscono finalmente i tre
libri in lizza per la vittoria finale. Si tratta de’ “Il paese delle spose
infelici”, di Mario Deisati, “Nel cuore che ti cerca, di Paolo Di Stefano”,
e “Gli anni veloci”, di Carmine Abate. A differenza della precedente
edizione, durante la quale si è resa necessaria una seconda consultazione a
seguito di un ex aequo, quest’anno la giuria si è dimostrata più decisa.
Otto voti sono andati al libro di Deisati, che assieme a quello di Abate,
con quattro voti, è edito da Mondadori. Il secondo dei libri scelti, di
Paolo Di Stefano, edito da Rizzoli, ha invece ricevuto cinque voti.
Presenti
quasi tutti gli illustri giurati, ad esclusione di Pierfranco Bruni e
Corrado Calabrò, che
hanno
espresso la loro preferenza per delega. Prima della votazione, la giuria,
presieduta dalla scrittrice e giornalista Isabella Bossi Fedrigotti, ha
intrattenuto gli intervenuti illustrando loro i libri in gara. Pasqualino
Pandullo, presidente dell’Accademia degli affaticati di Tropea, associazione
promotrice del premio, ha condotto la giornata in modo magistrale,
arricchendola di brio e condendola con la sua simpatia. Si sono così
succeduti Mario Caligiuri, noto giornalista e docente universitario all’Unical,
Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, Giuliano
Vigini, direttore di Editrice bibliografica, e, tra gli ospiti importanti
sono intervenuti il presidente della Provincia Francesco De Nisi e il
vicepresidente della Regione Calabria, nonché assessore alla Cultura,
Domenico Cersosimo, oltre ai molti personaggi presenti nella gremita sala
del Museo diocesano di Tropea.